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Benevento| Il PD di Mortaruolo e Pepe come “l’araba fenice”

Benevento| Il PD di Mortaruolo e Pepe come “l’araba fenice”

22 Settembre 2020 | by Enzo Colarusso
Benevento| Il PD di Mortaruolo e Pepe come “l’araba fenice”
Politica
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La riconferma di  Erasmo Mortaruolo. Non era del tutto scontato ma i suoi  6302 voti  in provincia, di cui 1266 in città lo mettono in condizione di puntare alla rioconferma. Il Pd, primo partito in provincia di Benevento e secondo dopo Mastella in città. E anche questo non è un risultato scontato anche perchè la diaspora dei consensi, nei rivoli delle tante liste “a latere”, ne costituitva un inevitabile emorragia cui però si è saputo tener fronte.

E se poi ci mettiamo l’ottimo risultato di Antonella Pepe,  979 a Benevento, 5678 in tutta la provincia, la dimensione dell’ottimo comportamento del PD appare assai chiaro. La domanda è: quale PD? Perchè accanto ai due alfieri ufficiali c’è anche la performance di Raffaele Del Vecchio, 1841 in città, più di Mortaruolo, 3906 nel  resto della provincia dimostra che la sua figura esiste, c’è e che sarà parte fondamentale della  palingenesi di un partito, probabilmente privo  o non controllato del tutto dalla guida notabilare che fino ad ora ne ha disposto i destini. Ma su tutto la debacle elettorale santagatese. Valentino che esce sconfitto dal confronto che lo opponeva allo sfidante Riccio e di conseguenza alla sua ex delfina Piccoli, la vera vincitrice dell’agone elettorale goto, apre una voragine nel processo di riorganizzazione interna democratica che di certo sarà centrale al tema del dibattito che già va aprendosi a  Corso Garibaldi.

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