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Crisi: Mastella&Tabacci, “scouting” per Conte. Lonardo: “relazione Bonafede non mi convince”

Crisi: Mastella&Tabacci, “scouting” per Conte. Lonardo: “relazione Bonafede non mi convince”

23 Gennaio 2021 | by Enzo Colarusso
Crisi: Mastella&Tabacci, “scouting” per Conte. Lonardo: “relazione Bonafede non mi convince”
Politica
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“Riprendere i contatti con Renzi ora che appare “ammaccato” dopo il non esaltante passaggio della crisi di governo”. Lo ha detto a Lab Tv il sindaco di Benevento Clemente Mastella intervenendo alla festa della Polizia Municipale in Cattedrale a Benevento. L’opera di ricucitura passa anche attraverso un’attenta operazione di scouting, di ricerca, di tutti quelli che intendono dare una mano al Governo e che nel frattempo si sono espressi per il proseguimento della legislatura.

Mastella e Tabacci protagonisti di questa operazione che li dirotta su Forza Italia con l’obiettivo di drenare deputati e senatori e condurli verso la maggioranza. Il contenitore nel quale dovrebbero confluire le anime dissidenti del partito azzurro dovrebbe essere il Centro Democratico di Tabacci. Da Forza Italia sono in uscita la senatrice Rossi e il senatore Causin ed anche Renata Polverini, l’ex governatrice del Lazio, anche lei in direzione del CD.  La scelta di Polverini, peraltro, è seguita da un altro deputato, il siciliano Carmelo Del Monte, eletto con la Lega ma da diversi mesi nel Gruppo Misto. Tabacci, dopo un incontro a Palazzo Chigi, spiega il suo metodo ai cronisti: “la maggioranza si può e si deve allargare, e per farlo bisogna recuperare i renziani eventualmente pentiti ma, soprattutto, si deve puntare sui liberal-democratici di Forza Italia”. E’ la stessa scommessa su cui punta Clemente Mastella. A suo parere, nel partito di Berlusconi “c’è uno scontento per la supremazia di Salvini e non può più essere la casa dei moderati”.  Nel frattempo Sandra Lonardo ribadisce le sue perplessità circa il voto a favore, in merito alla relazione sulla giustizia del ministro Guardasigilli Bonafede prevista a Palazzo Madama mercoledi prossimo. “Aspetto di leggere la relazione del ministro Bonafede, ma posso dire che ho molte perplessita’ sulle politiche portate avanti finora, a cominciare dalla riforma della prescrizione. Decidero’ al momento opportuno. Mi aspetto un impegno preciso, non da Bonafede, ma da Conte, che deve farsi garante di questo obiettivo. E’ una questione che mi sta a cuore, per quello che ho sofferto e per tutti i cittadini che hanno provato sulla loro pelle gli effetti della malagiustizia”. Sandra Lonardo si rivolge direttamente al Presidente del Consiglio. “Ci deve dire che cosa vuole fare sulla giustizia. Si deve fare garante di un cambio radicale su questo tema. Il giustizialismo non puo’ appartenere all’agenda della nuova fase di governo. Vediamo se il premier da’ segnali su questo e poi deciderò sul voto”.

 

 

 

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