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Ex Pepicelli, Ricciardi “ironica” a Mastella: “mi scuso per la lesa maestà”

Ex Pepicelli, Ricciardi “ironica” a Mastella: “mi scuso per la lesa maestà”

14 Maggio 2021 | by Enzo Colarusso
Ex Pepicelli, Ricciardi “ironica” a Mastella: “mi scuso per la lesa maestà”
Politica
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Puntuale arriva la replica della senatrice Ricciardi alla puntualizzazione del sindaco di Benevento Mastella in merito ai lavori di riadattamento della ex casrema Pepicelli che in base al protocollo d’intesa col Demanio il Comune di Benevento riatterà a Federal Building.  Nella  nota di ieri della Ricciardi Mastella aveva intravisto i germi della “appropriazione indebita” di una operazione che lui aveva condotto in porto nel 2018 ed aveva replicato, proprio attraverso noi di Lab, chiamando al telefono l’architetto Damagini chiarendo l’esclusivo appannaggio morale e pratico della faccenda. Una ulteriore versione della sarabanda elettorale che già comincia a dare segnali di se dalle varie parti in causa. Come detto arriva la risposta della parlamentare pentestellata che si dice affatto sorpresa della foga di Mastella nel rivendicare la cosa. Rivolgendolsi al sindaco in forma ironica la Ricciardi si scusa ” per aver osato contraddire il sindaco anche in questa mia suppletiva improntata alla chiarezza, perché è troppo facile distorcere la realtà quando non si ha una profonda conoscenza degli argomenti. Partirei innanzitutto dal fatto che, non essendo pratica, mai mi permetterei di offuscare la sua indiscussa leadership nella sofisticata materia “intestazioni meriti altrui”. In qualità di membro della competente Commissione (Politiche per l’Unione Europea) ho semplicemente dato una comunicazione alla cittadinanza, senza alcun tono trionfalistico come invocato da qualche giannizzero, di un fatto inequivocabile, e cioè l’inserimento della Caserma Pepicelli tra gli interventi inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pag. 302 del “segmento 002 di PNRR e allegati” per chi nutrisse ancora qualche dubbio). Scripta manent: nella mia nota c’è un chiaro riferimento al protocollo d’intesa del 2018 tra Comune di Benevento e Agenzia del Demanio, ma altrettanto evidente è il crimine di lesa maestà perpetrato dalla sottoscritta nel non fare il nome del primo cittadino (che in questo caso c’entrava come i cavoli a merenda). La reazione scomposta è assolutamente strumentale, e figlia non solo di una campagna elettorale che per Mastella dura da 40 anni, ma anche della sua risaputa ossessione per il Movimento 5 Stelle, che non perde occasione di tirare in ballo in ogni sua discettazione. Se Mastella si fosse documentato prima di rispondermi d’impeto e rabbia, avrebbe evitato di apparire come chi si risente per non essere stato chiamato in causa e soprattutto si sarebbe accorto che il canale di finanziamento della Pepicelli è stato sostituito. E il fatto che i lavori partano nel prossimo autunno non c’entra proprio nulla. Più del 40% degli interventi previsti all’interno del PNRR sono rifinanziamenti di opere esecutive già cantierabili, come appunto la Caserma Pepicelli. Si tratta di una strategia messa in campo dal Governo per alleggerire il debito pubblico: i 50 milioni concessi all’Agenzia del Demanio per la nuova destinazione della Caserma avrebbero gravato nell’immediato sulle tasche dei contribuentii, mentre in questo caso potrebbero addirittura rientrare nella parte inclusa nel fondo perduto. Se lui non fosse accecato dal proprio “ego” che lo rende venerabile maestro dell'”io so io…”, se non fosse intollerante verso chiunque si azzardi ad invadere il campo che ritiene a suo uso esclusivo (mentre lui ogni giorno si scomoda per “suggerire” al Movimento con chi fare alleanze), tenterebbe di avere una proficua collaborazione con le altre forze istituzionali a prescindere dagli accordi elettorali, che in questo momento paiono essere il suo unico pensiero. Al primo posto dovrebbe figurare sempre l’interesse pubblico. Sono consapevole che Mastella abbia un serio problema nei riguardi dei Cinque Stelle, al punto da sognarli anche la notte, ma mai avrei pensato che lo avesse anche con il PNRR, visto che l’on. Lonardo, sua moglie, in Senato ha votato a favore del Piano. Quasi nello stesso momento, il sindaco di Benevento dichiarava, a proposito dello stesso: “Hanno fottuto il Sud”. Direi che non sono certo io ad avere le idee confuse”.

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