“Molti ragazzi, anche laureati presso le nostre università, scelgono di trasferirsi nelle grandi città o all’estero, dove le possibilità di crescita professionale sono maggiori. Questo fenomeno, come ho avuto già modo di argomentare, sta continuando a provocare un progressivo spopolamento soprattutto nei piccoli comuni e un indebolimento del tessuto sociale locale.
Un altro problema è la mancanza di spazi culturali e di aggregazione per i giovani, che spesso faticano a esprimere la propria creatività e a sentirsi parte attiva della comunità. Tuttavia, non mancano segnali positivi, dato che negli ultimi anni sono nate diverse associazioni, cooperative e piccole imprese giovanili che puntano a valorizzare le risorse del territorio, come l’agricoltura sostenibile, il turismo e l’artigianato.
Per migliorare la situazione – conclude Ferraro – servono politiche concrete di sostegno all’occupazione, alla formazione e all’imprenditorialità giovanile, ma anche un cambiamento culturale che aiuti i giovani a credere nelle potenzialità del Sannio e che invogli coloro che sono andati via a tornare nella propria terra”.