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Matera, Padalino: “L’assenza di Iannini non deve fermarci. Da qui alla fine saranno 11 finali. Ecco cosa ci manca rispetto al Benevento…”

Matera, Padalino: “L’assenza di Iannini non deve fermarci. Da qui alla fine saranno 11 finali. Ecco cosa ci manca rispetto al Benevento…”

26 Febbraio 2016 | by admin
Matera, Padalino: “L’assenza di Iannini non deve fermarci. Da qui alla fine saranno 11 finali. Ecco cosa ci manca rispetto al Benevento…”
Sport
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Dopo la false partenza, l’approdo di Pasquale Padalino ha letteralmente cambiato volto al Matera: sulla squadra biancoazzurra grava il pesante gap iniziale, ma il tecnico foggiano ha saputo dare identità ad una squadra che getta le basi per un progetto futuro, ma che vuol dare senso anche a questa stagione. Il quarto posto (e non potrebbe bastare per i play-off) dista 7 lunghezze e con 11 partite al termine, l’impresa sembra davvero complicata. Il momento, però, è di forma, perché la squadra lucana nelle ultime 15 ha perso soltanto in trasferta a Catania, anche se il pareggio col Messina sembra aver freddato un po’ l’entusiasmo: ” Tra noi e il Benevento – sottolinea Padalino – in questo momento c’è differenza di mentalità”.

Il tecnico biancoazzurro ha parlato dopo la seduta di rifinitura, prima della partenza nel Sannio:

“Mancano undici partite da qui alla fine e l’idea dei miei ragazzi deve essere sempre quella di affrontare la prima della classe in ogni weekend – ha dichiarato il tecnico nella conferenza riportata da Tuttomatera – In questo momento bisogna avere la convinzione di giocare sempre contro le prime. Serve la partita perfetta, un ottimo approccio e tutti quei dettagli che servono in questo momento per poter raggiungere un qualcosa che è ancora distante dei punti. Tutto può ancora succedere, la matematica lo conferma. Contro Casertana e Foggia, i ragazzi hanno dimostrato che se la possono giocare alla pari, senza demeritare in tutti gli aspetti. Domani ce la vedremo contro il Benevento che finora è stata la squadra più continua. Il nostro obbiettivo, però, non si deve fermare a loro. La settimana prossima abbiamo un’altra partita importante e dobbiamo affrontarla come se di fronte ci sarà un’altra capolista. Dobbiamo terminare il campionato senza rammarichi. Tra noi e il Benevento in questo momento c’è differenza di mentalità. Se giochi in piazze come Foggia, Lecce, Caserta, Cosenza e Benevento c’è per forza la consapevolezza di ambire al vertice. Infatti, rispetto ad inizio stagione, la classifica, adesso, rispecchia i veri valori. Noi abbiamo dimostrato di poter far bene, vincendo contro la Casertana e ribaltando il risultato a Foggia. Questo chiedo ai miei: dare quel qualcosa in più per poter essere alla pari delle altre. Se vogliamo provare a fare il salto di qualità, dobbiamo affrontare tutte le partite allo stesso modo”.

Sull’assenza di Iannini: “Oltre ad essere il capitano, è utile nelle interpretazioni della partita, ma non possiamo pensare che sarà lui il nostro risolutore. Abbiamo visto che può esserlo spesso, anche quando non va in gol. Ma pensare di essere dipendenti da un solo giocatore non è la nostra filosofia. Dobbiamo riconoscergli tutti i meriti per quello che conta per noi sia in campo che fuori. La squadra se vuole giocarsi qualcosa di importante, deve andare oltre. Non si può pensare che se manca un giocatore, bisogna non approcciare al meglio la partita. A questo non voglio nemmeno pensarci. Col Messina non siamo stati bravi a finalizzare ma io non ho avvertito l’assenza di chi mancava, compreso Iannini”.

La partita di Benevento: “All’interno di un match ci sono tre fasi, non sono quella di possesso e di non possesso. C’è anche la fase di transizione, dove la palla non è di nessuno. Dobbiamo essere bravi ad adattarci e far adattare anche loro al nostro gioco. Ma non deve essere lo spessore dall’avversario a farci cambiare il nostro atteggiamento. Si possono fare degli accorgimenti ma il cuore e l’essenza della squadra rimangono. Dobbiamo essere sempre noi stessi”.

 

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