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Di Somma a CeA: “Benevento, devi essere affamato. Baroni è un professionista, vi spiego perché…”

Di Somma a CeA: “Benevento, devi essere affamato. Baroni è un professionista, vi spiego perché…”

10 Novembre 2016 | by admin
Di Somma a CeA: “Benevento, devi essere affamato. Baroni è un professionista, vi spiego perché…”
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di somma

Il Benevento sembra essersi buttato ormai alle spalle un periodo un po’ opaco, prima con la vittoria interna con lo Spezia e poi centrando il secondo successo esterno stagionale nel “Monday Night” di Terni. Una vittoria importantissima che proietta la squadra giallorossa tra le prime della classe, confermando le buone sensazioni di inizio stagione. Benevento che tutti gli avversari definiscono “molto più di una semplice matricola”, con alle spalle un’ambiziosa e solida società che ha già allestito una squadra competitiva. “In quelle tre partite che abbiamo perso ci è mancato qualcosa, forse dal punto di vista mentale, rispetto a quello che era stato un grande avvio. A Salerno abbiamo regalato il primo tempo agli avversari, invece a Chiavari eravamo partiti alla grande. Con l’Entella, dopo aver segnato due gol, c’è stato un attimino di presunzione e dopo che subisci gol si innesca il meccanismo opposto. Nella ripresa la squadra è entrata in campo preoccupata ed abbiamo perso quanto avevamo costruito ad inizio gara. Trapani meglio non parlarne, ma poi la squadra è stata brava a reagire alla grande. Con Spezia e Ternana è tornato il Benevento delle prime partite. Questa squadra non deve mai perdere questa fame e determinazione”.

E’ il commento del direttore sportivo giallorosso, Salvatore Di Somma, che in un’intervista esclusiva rilasciata a Calcio e Altro ha analizzato il momento della squadra sannita. Riparte dal quel momento di difficoltà il direttore sportivo stabiese, che definisce anche “utile per tornare tutti con i piedi per terra. – precisa Di Somma – Siamo una matricola e l’obiettivo resta sempre quello di una salvezza tranquilla”. 

Obiettivi a parte, pensando all’immediato, all’orizzonte ci sono due gare consecutive in casa, Cittadella e Brescia. Il “Vigorito” è un fortino e potenzialmente ci sono tanti punti da poter conquistare che possono davvero lanciare il Benevento al termine del primo terzo di stagione. “Sto già toccando ferro”, scherza il direttore che non vuole proiettarsi troppo in avanti. “Dopo la vittoria in trasferta non dobbiamo assolutamente calare. Dobbiamo giocare anche in casa con la stessa determinazione e cattiveria. Il Cittadella è una squadra importante, la stessa che ci ha battuto in estate in SuperCoppa di Lega Pro. Adesso pensiamo a questa gara, poi ci sarà il Brescia”.

Avete operato benissimo sul mercato, allestendo una rosa competitiva, partendo proprio dall’intelaiatura della squadra che ha vinto il campionato lo scorso anno. La vostra difesa è tra le migliori del torneo, composta per tre quarti proprio da giocatori reduci della cavalcata. Un segnale che dimostra anche le difficoltà del campionato di Lega Pro e che, forse, il margine di differenza tra un girone importante come quello meridionale e la Serie B non è poi così netto:

“Ho sempre detto che le squadre che vincono i campionati non vanno stravolte. Bisogna sfruttare entusiasmo e voglia di confrontarsi con il salto di categoria. I nostri giocatori stanno mettendo in campo tutte queste qualità e le hanno trasmesse anche ai nuovi arrivati. Padella lo scorso anno non giocava mai e sta facendo un grande campionato, Lucioni sta mantenendo altissimi livelli e Lopez è un trascinatore. Stiamo parlando di giocatori di grande carisma e che si stanno facendo sentire in campo”. 

In avanti avete un potenziale offensivo importante. Ci si aspetta qualcosa in più da Falco, Ciciretti sembra non aver accusato il salto di categoria. Fantasia a supporto di attaccanti come Ceravolo, Puscas e Cissè:

“Falco ha avuto una partenza straordinaria, poi un blocco per infortunio ma pian piano sta tornando il Falco delle prime. Lo stesso Ciciretti aveva avuto un piccolo calo, ma è tornato ad esplodere. Abbiamo cinque attaccanti che sono sicuramente dei giocatori importanti. Abbiamo un parco attaccanti importante e sono certo che arriveranno richieste da parte di molte società. Anzi, vi dico che stanno facendo bene e possono fare ancora di più”.

E’ cambiato soprattutto il modo di stare in campo e la filosofia di gioco. Benevento che ha voltato pagina soprattutto dal punto di vista della gestione tecnica, puntando su Marco Baroni, una scelta che si è rivelata vincente?

“Non abbiamo sbagliato. Quando valutammo il profilo di Marco, eravamo anche scettici sul fatto che potesse accettare. Baroni veniva da annate importanti e, forse, non avrebbe accettato una neo promossa. Lui, invece, ha accettato con grande umiltà. E’ un grande uomo ed una persona di grande umiltà e cultura”.

Avvio oltre le aspettative anche per loro. Forse, né il Benevento pensava ad una sintonia del genere con il proprio tecnico, né il tecnico pensava di poter fare così tanto con una neo promossa. Basti pensare alla situazione di quest’estate: società e allenatore hanno dovuto far i conti con una rosa folta da dover modellare per questo campionato. Baroni aveva delle sue idee anche in merito alle strategie sul mercato ma Di Somma puntualizza “E’ stato bravissimo a non avere pregiudizi e valutare i giocatori sul campo. Forse, all’inizio era un po’ preoccupato, ma questa preoccupazione è subito passata. Ha dimostrato di essere una persona dedita al lavoro e soprattutto molto umile. Un grande professionista. Non conosceva tutti i calciatori, ma prima di dare giudizi definitivi li ha voluti valutare sul campo. Non a caso, tanti di loro adesso sono al centro progetto”. 

 

Secondo lei questa rosa è già completa, oppure manca qualcosa? State già pensando al mercato di gennaio?

“La rosa è completa, poi vedremo a gennaio dove saremo”.

Di obiettivi del Benevento non vuole sentir parlare, allora diamo uno sguardo al campionato in generale. Verona a parte, chi se la gioca per lei?

“Il Verona fa un campionato a parte. Ci metterei dentro anche il Frosinone. Le altre poi sono squadre che praticamente si equivalgono ed ognuna può vincere e perdere con chiunque. E’ un campionato lungo e faticoso aperto ad ogni esito”.

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