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Serie B, Verona non invincibile, il Frosinone ci prova. Le matricole non temono la cadetteria. Suicidio Ternana, impeto Salernitana. Avellino punto d’orgoglio

Serie B, Verona non invincibile, il Frosinone ci prova. Le matricole non temono la cadetteria. Suicidio Ternana, impeto Salernitana. Avellino punto d’orgoglio

14 Novembre 2016 | by admin
Serie B, Verona non invincibile, il Frosinone ci prova. Le matricole non temono la cadetteria. Suicidio Ternana, impeto Salernitana. Avellino punto d’orgoglio
Sport
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Terni, Italy - Nov 7: TXT the Lega Serie B football match Benevento Calcio 1929 vs Ternana Calcio at Stadio Libero Liberati  on November 07, 2016 in Terni, Italy. (Photo by Mario Taddeo / mario taddeo | sports photo agency)

E’ sopra le altre e resta comunque la candidata numero uno per vincere il torneo. Ma non è la squadra “ammazza campionato” che era il Cagliari lo scorso anno. A meno di un suicidio, il Verona manterrà la testa della classifica per il ritorno nella massima serie, ma il poker rifilato dal Novara è chiaro segnale che la corazzata non è poi così imbattibile. Lo aveva fatto già il Benevento, quando la squadra di Pecchia doveva ancora decollare, lo ha fatto la formazione piemontese quando la capolista viaggiava con vento in poppa. A tre punti ora però c’è l’altra retrocessa, il Frosinone che dopo un avvio stentato ha intrapreso un rullino di marcia che candida prepotentemente i ciociari a vera e, probabilmente, unica rivale. Scavalcato il Cittadella scivola al terzo posto, ma con Spal e Benevento col fiato sul collo ad una sola lunghezza. L’avvio di campionato è tutto per le neopromosse, quelle che hanno vinto i rispettivi gironi di Lega Pro lo scorso anno, rivelazioni di questo torneo. Il Benevento ieri ha battuto i veneti e per gli scontri diretti si aggiudica il titolo di “matricola terribile” di questo avvio. La Spal vince in rimonta su un Brescia che tanto costruisce, ma anche tanto subisce. La classifica è molto corta, la Pro ferma nel derby la sprintosa Virtus Entella, mentre il Cesena con Camplone prova ad uscire quanto prima dalla zona rossa. Lì la panchina è già saltata, mentre Toscano e Sannino salvano le rispettive. Avellino che a Carpi strappa un punto più per il morale che per la classifica, ma è un pareggio tutto d’orgoglio in una situazione di piena emergenza con sette assenti ed un colpaccio solo sfiorato al “Cabassi”. Salernitana tutta grinta e cuore, l’avvio è da film horror, poi Coda sale in cattedra e la rimonta è servita già allo scadere della prima frazione. Pazzeschi i granata, autolesionista la formazione di Carbone, gettata nel tugurio della classifica. A proposito della coda, il Trapani se ne torna da Perugia con un punticino che serve a poco, ma tutto sommato la zona centrale della classifica dista solo sei lunghezze con due o tre squadre sopra in piena crisi e, soprattutto, la possibilità di poter rivoltare la classifica nel giro di poche settimane. Il problema non sono i punti, bensì la testa. Dipende dalla capacità della squadra siciliana di calarsi immediatamente nella parte, perché il passato campionato era da archiviare da un bel po’. Da una Serie A solo sfiorata, ad una Serie B da doversi sudare. Il calcio è questo, prima era per la gloria adesso fino all’ultima goccia di sudore.

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