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Benevento, Auteri: “Ciciretti non deve guardare a quel che è stato, ma a quello che sarà. Non pensiamo alla classifica, pensiamo a vincere”

Benevento, Auteri: “Ciciretti non deve guardare a quel che è stato, ma a quello che sarà. Non pensiamo alla classifica, pensiamo a vincere”

26 Febbraio 2024 | by Domenico Passaro
Benevento, Auteri: “Ciciretti non deve guardare a quel che è stato, ma a quello che sarà. Non pensiamo alla classifica, pensiamo a vincere”
Benevento Calcio
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Le dichiarazioni di Gaetano Auteri dopo Benevento-Sorrento: “Il nostro atteggiamento è stato adeguato anche nel primo tempo. Siamo mancati nella coralità, abbiamo giocato ad intermittenza, poi siamo cresciuti e abbiamo iniziato bene nel secondo tempo e dopo averla sbloccata la partita è continuata così. Ciano e Ciciretti insieme? Un po’ strano Ciano centrale, ma è uno che può giocare dappertutto, lo aveva già fatto. Fa piacere che sia entrato bene, siamo cresciuti nella coralità e nella capacità di destabilizzarli. Poi con una rosa ampia devo essere bravo a dosare le caratteristiche. Cambi giusti? Questo mi fa pensare che forse sto sbagliando qualcosa all’inizio (sorride ndr). Non coccolerei neanche i miei figli nello spogliatoio, di Ciano c’è poco da dire. Ciciretti deve resettare tutto e continuare in questa direzione, conta la continuità. Quello che si è perso non torna più, bisogna pensare al dopo e dobbiamo essere eternamente insoddisfatti, questa è la molla. Non conosco il suo percorso precedente, il giocatore lo conosciamo tutti, ha bisogno di mettersi a posto. Questa serata è finita e domani deve cominciare con maggiore determinazione, avendo cura anche di quel che fa fuori dal campo e questo vale per tutti. Starita è un giocatore di qualità e ritornerà, a volte ci sono partite in cui devi fare delle scelte ed è una responsabilità per un allenatore.

La classifica? Perché parlarne ora che mancano 9 partite, vinciamo le partite, ora siamo a 7 punti. Poi alzeremo la testa e vedremo dove saremo, inutile sprecare le energie in conti che non servono”. 

Su Pinato: “Siamo cresciuti individualmente e collettivamente ed abbiamo dei margini. Pinato è uno di questi, ho tanti giocatori in quel ruolo. E’ cresciuto anche Agazzi, ma l’allenatore deve fare delle scelte”.

Su Bolsius: “Al di là del gol, lui ha quelle qualità. Alcuni giocatori sono “vergini” ed hanno bisogno di trovare una dimensione di lavoro ma anche di piccole cose, è bastata una tiratina d’orecchie. Questo non toglie nulla ad altri, ma il mio dovere è di portare tutti avanti”. 

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