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Avellino| Alto Calore, nel piano di salvataggio anche 25 milioni a carico dei Comuni

Avellino| Alto Calore, nel piano di salvataggio anche 25 milioni a carico dei Comuni

26 Luglio 2018 | by Redazione Av
Avellino| Alto Calore, nel piano di salvataggio anche 25 milioni a carico dei Comuni
Attualità
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Alto Calore, a Palazzo Santa Lucia il presidente Lello De Stefano ha presentato il piano di ristrutturazione, risanamento e riorganizzazione redatto dallo studio Pozzoli di Firenze. Progetto che si basa su un investimento della Regione Campania di 20 milioni di euro per tre annualità per riqualificare reti idriche, impianti e condotte. Parte del finanziamento, inoltre, andrebbe a pagare gli stipendi di 100 dipendenti Acs che verrebbero distaccati per i tre anni in cui lavorerebbero agli interventi. Tra i 100 e 130 i prepensionamenti, graduali, calcolati e ipotizzati senza significative ripercussioni sull’attività della società. Chiesto, poi, un sacrificio anche ai Comuni soci: un aumento di capitale di 25 milioni spalmato in 5 anni a seconda della quota nella partecipata. In alternativa il progetto prevede l’aggregazione con la Gesesa. Su questi elementi sarà chiamata a decidere l’assemblea dei soci, convocata per lunedì alle ore 16.

Così al termine del tavolo, il segretario della Cisl Irpinia-Sannio, Mario Melchionna: “La riunione in regione conclusa da poco ha prodotto un risultato cautamente positivo. Il vice presidente della regione Bonavitacola ha confermato l’impegno di finanziare opere strategiche e straordinarie con circa 20milioni di euro per tre anni. Si continuerà ad accompagnare il processo di pensionamento per i lavoratori che sono disponibili. Il presidente De Stefano ha esposto il pian o di ristrutturazione aziendale che prevede l’aumento del capitale da parte dei sindaci circa 25milioni di euro in cinque anni.Se non dovesse passare tale proposta nell’assemblea del 30 luglio si valuta la possibilità di una aggregazione con Gesesa. Se non si dovesse realizzare nessuna delle due ipotesi, alto calore verrà messo in liquidazione e la Regione per legge sarà costretta a fare una gara europea dove potranno partecipare sia aziende pubbliche che aziende private. La Cisl, la Femca e la Rsu auspicano che il 30 i Sindaci approvano la proposta di aumentare il capitale. De Stefano ha confermato la volontà di non ricandidarsi a Presidente dell’Acs”.

Preoccupato per il possibile diniego da parte dei sindaci, alle prese con le difficoltà finanziarie dei propri Comuni, il presidente dell’Eic, Luca Mascolo: “Il presidente di Acs Raffaello De Stefano ha presentato il piano di ristrutturazione aziendale redatto dallo studio Pozzoli di Firenze. Nel piano sono rappresentate le diverse azioni di risanamento aziendale che il presidente De Stefano intende proporre nell’assemblea del prossimo 30 luglio. Il piano presenta finalmente in maniera chiara la disastrosa situazione di alto calore servizi e si basa su un importante sforzo della regione Campania per evitare la liquidazione e mantenere l’acqua pubblica con interventi finanziari per interventi strategici per oltre 60 milioni di euro nei prossimi tre anni. Dalla presentazione del piano del presidente De Stefano sembra emergere, a mio parere, un elemento di sostanziale difficoltà correlata a una quota di aumento di capitale a carico dei Comuni consorziati. L’EIC, apprezzando lo sforzo per una possibile soluzione e rimanendo pienamente disponibile a fornire ogni contributo possibile, evidenzia i delicati equilibri e le difficoltà intrinseche della soluzione proposta che renderà necessaria l’assoluta disponibilità di tutti gli attori coinvolti per salvaguardare i livelli occupazionali e la qualità del servizio”.

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