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Vaccini Astrazeneca ai giovani, la scienza si confronta

Vaccini Astrazeneca ai giovani, la scienza si confronta

10 Giugno 2021 | by Maresa Calzone
Vaccini Astrazeneca ai giovani, la scienza si confronta
Attualità
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Dopo la bufera mediatica che nelle ultime ore si è abbattuta sugli open day Astrazeneca, il mondo scientifico e istituzionale si confronta nuovamente, per stabilire linee guida più coerenti in merito all’utilizzo del vaccino Astrazeneca anche nei soggetti giovani.Dopo i dubbi mossi per via degli effetti collaterali, si attendono a breve, nuove prescrizioni del Comitato tecnico, che dovrà pronunciarsi sulla fattibilità del vaccino per i pazienti sotto i 60 anni. I casi di trombosi (se pur rari) riscontrati in donne giovani, vedrebbe il vaccino anglo-svedese sconsigliato per chi ha meno di 50 anni. Anche se nel nostro Paese il vaccino AstraZeneca è stato prevalentemente raccomandato per i soggetti con più di 60 anni le regioni si sono adeguate autonomamente. In alcune regioni sono state immediatamente riviste le linea di cautela dopo i casi sospetti di trombosi. Sulle somministrazioni di Astrazeneca ai giovani effettuate mediante gli open day, si sono espressi diversi esperti, come Mannuccio Mannucci, esperto di coagulazione che per l’AIFA ha redatto la documentazione necessaria alla valutazione rischio-beneficio del preparato. Secondo lo scienziato non si dovrebbe somministrare Astrazeneca al di sotto dei 50 anni. Gli open day di astrazeneca dislocati sul territorio nazionale, sono una iniziativa efficace per il contenimento del Covid, ma probabilmente il tipo di vaccino dovrebbe essere sconsiglaito alle persone più giovani e ai ragazzi, che mossi dalla voglia di libertà, guardano all’estate e puntano ad ottenere il green pass, ad ogni costo.“C’è una confusione enorme, sarebbe opportuno che i responsabili medici e le case produttrici diano delle indicazioni sicure e definitive” è l’appello del cardiochirurgo Prof. Salvatore Spagnolo. Va benissimo la corsa alle somministrazioni per una copertura capillare della popolazione, ma attenzione, con i vaccini giusti alle persone giuste. La paura, è che probabilmente quello che sta avvenendo in queste ultime ore vada ben oltre la mera campagna di vaccinazione, ma sia una gara regionale a chi svuota prima i magazzini colmi di confezioni di Astrazeneca, senza badare a chi ne usufruisce.

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