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Benevento| Mensa, CUB: verifica su Quadrelle non esaustiva

Benevento| Mensa, CUB: verifica su Quadrelle non esaustiva

28 Ottobre 2016 | by Enzo Colarusso
Benevento| Mensa, CUB: verifica su Quadrelle non esaustiva
Lavoro e Sindacati
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BENEVENTO- La vicenda mensa sempre al centro dell’attuale fase politica e sociale della città di Benevento. L’assessore Amina Ingaldi torna sull’argomento facendo sapere che le credenziali apportate da Quadrelle soddisfano i desiderata di Palazzo Mosti e che quindi il 3 novembre potrebbe essere il giorno del via definitivo al servizio, sebbene gli iscritti siano inferiori al tetto di 600 unità che si era fissato in anteprima. Sulla questione interviene con una nota la CUB, la Confederazione Unitaria di Base, che attraverso il segretario nazionale Marcelo Amendola smonta l’ottimisnmo del Comune. “Gli iscritti sono poco più di 300 ma solo 150 hanno pagato;la cassa integrazione per i dipendenti annunciata dalla Quadrelle 2001 e dalla assessora Ingaldi è un bluff”. Un commento lapidario quello di Amendola secondo il quale “il Comune non ha ancora verificato il pagamento dei contributi, condizione indispensabile per l’appalto. Comune e società di gestione aspettano l’esito del ricorso al TAR. I funzionari comunali presenti insieme all’assessore solo ad una parte della riunione, hanno innanzitutto comunicato di non aver ancora ricevuto dall’INPS i dati sul pagamento dei contributi. I delegati della CUB hanno insistito nel chiedere che tale verifica si faccia con urgenza perché è condizione indispensabile per l’affidamento dell’appalto. Per la presunta cassa integrazione in deroga, annunciata a mezzo stampa la scorsa settimana al termine dell’incontro tra CGIL, CISL , UIL, Assessora Ingaldi e Quadrelle 2001, è emerso che la ditta di Quindici , intende richiedere gli “ammortizzatori sociali” al momento di iniziare il servizio allorquando verificherà ufficialmente che i pasti richiesti sono di molto inferiori ai 1.000 previsti dall’appalto pattuiti. L’incontro è finito senza la sottoscrizione del verbale considerata la impossibilità di accordo. E’ chiaro, infine, che la Quadrelle 2001 e il Comune di Benevento stanno prendendo tempo con gli annunci di inizio del servizio puntualmente rinviati, perché aspettano l’esito del ricorso pendente al TAR per l’eventuale affidamento del servizio per 5 anni. Se il Tribunale Amministrativo dovesse dare ragione alla cooperativa avellinese il Comune di Benevento dovrebbe affidargli il servizio per un minimo di 750 pasti, pagati in ogni caso, al prezzo di 4,79 euro, ma siccome i pasti effettivi non supereranno i 300, allora la ditta licenzierà (così pensa) i due terzi dei lavoratori. Ottimo risultato ottenuto prima dall’amministrazione guidata da Fausto Pepe e poi condotta allo stesso modo dall’attuale sindaco clemente Mastella”.

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