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Cultura, Iannone (FdI): “Con Sangiuliano rivoluzione copernicana ”

Cultura, Iannone (FdI): “Con Sangiuliano rivoluzione copernicana ”

16 Agosto 2023 | by Enzo Colarusso
Cultura, Iannone (FdI): “Con Sangiuliano rivoluzione copernicana ”
Politica
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“‘ Una vera rivoluzione copernicana l’avvento di Gennaro Sangiuliano al vertice del ministero della Cultura”. Lo afferma il commissario regionale campano di Fratelli d’Italia, il Senatore Antonio Iannone, nel commentare i dati di affluenza nei vari monumenti e siti culturali campani in queste giornate ferragostane.

“Oltre all’assunzione di 200 persone con alta specializzazione da portare all’interno dell’amministrazione e di 518 nuove figure professionali da inserire nei musei entro la fine di dicembre – che già rappresenta di per sé un importante cambiamento di direzione rispetto al passato – la notizia dei musei e parchi archeologici aperti a Ferragosto e, soprattutto, degli eccezionali dati sugli ingressi, conferma inequivocabilmente un record senza precedenti”, scrive entusiasta Iannone, “segno che c’è, grazie al ministro Sangiuliano, un’evidente inversione di rotta, un reale e concreto impegno per rilanciare e valorizzare il ruolo di superpotza culturale dell’Italia”. Iannone entra nello specifico dei numeri, davvero imponenti. “In Campania, ad esempio, solo a Pompei nel ponte di Ferragosto gli ingressi sono stati circa 63 mila. Inoltre: 18470 nella Reggia di Caserta; 7015 nel Parco archeologico di Ercolano; 6887 nel Parco archeologico di Paestum e Velia – Museo e area archeologica di Paestum; 5830 nel Museo archeologico nazionale di Napoli; 4782 nel Palazzo Reale di Napoli; 1611 nel Museo di Capodimonte; 1472 nella Certosa e Museo di San Martino.” Purtroppo non c’è riferimento nè al Sannio e neppure all’Irpinia e la cosa dispiace anche perchè sarebbe stato interessante sapere e capire se la ventata di novità e di efficientismo, la rivoluzione copernicana di cui parla Iannone, imposta dal ministro Sangiuliano abbia lambito anche i nostri monumenti e comunque i siti, e sono tanti, di interesse culturale. Glielo chiederemo quando arriverà dalle nostre parti, a settembre oppure a dicembre, e in quella occasione capiremo se ha saputo qualcosa di Piazza Cardinal Pacca, il cui sito archeologico, per ora in fieri, potrebbe costituire uno dei più grandi parchi archeologici urbani d’Italia e se il ministero ritiene di dover intervenire con uno stanziamento robusto per garantire la prosecuzione degli scavi.

 

 

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