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Benevento, all’Alberti-Virgilio un incontro sulle emozioni con “Il libro di tutte le cose”: protagonisti studenti e l’assessore Tartaglia Polcini

Benevento, all’Alberti-Virgilio un incontro sulle emozioni con “Il libro di tutte le cose”: protagonisti studenti e l’assessore Tartaglia Polcini

21 Maggio 2026 | by Redazione Bn
Benevento, all’Alberti-Virgilio un incontro sulle emozioni con “Il libro di tutte le cose”: protagonisti studenti e l’assessore Tartaglia Polcini
Attualità
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Un incontro intenso, capace di trasformare la lettura in un viaggio dentro le emozioni più profonde dell’animo umano. È quello che si è svolto oggi all’IIS “Alberti-Virgilio” di Benevento, nella sede di via Calandra, dove gli studenti della I Turistico e della I Liceo Scienze Applicate hanno accolto l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini, protagonista di un confronto ricco di riflessioni sul valore della speranza, della fragilità e della rinascita.

Al centro dell’incontro il romanzo Il libro di tutte le cose di Guus Kuijer, un’opera definita dagli studenti “piccolissima ma potentissima”, capace di lasciare “una sensazione difficile da spiegare”.

Ad accogliere la docente universitaria, all’ingresso nello spazio allestito per l’occasione, quattro angoli simbolici pensati per accompagnare i giovani lettori all’interno del mondo del piccolo Thomas, protagonista del libro. “Nulla accade per caso”, la prima impressione condivisa dall’assessore davanti al percorso creato dagli studenti.

A dare voce alle emozioni del romanzo sono state Natalia e Vittoria, che hanno introdotto il tema centrale dell’opera: il dolore silenzioso dei più fragili. “Il libro non parla solo di una storia, ma di emozioni molto profonde: della paura, della solitudine, del bisogno di sentirsi amati e del coraggio di diventare sé stessi”, hanno spiegato le studentesse, sottolineando come il protagonista “tenga dentro il suo dolore” rendendolo ancora più forte agli occhi del lettore.

Parole che hanno aperto una riflessione più ampia sul ruolo degli adulti e degli educatori. “Molti dolori non si vedono, soprattutto nei ragazzi e nei bambini. E a volte basta poco: una parola gentile, qualcuno che ascolta davvero”, hanno aggiunto.

Nel corso dell’incontro, Tartaglia Polcini ha richiamato il significato simbolico della “feritoia” attraverso cui Thomas guarda il mondo, soffermandosi sul legame semantico tra “feritoia” e “ferita”. Da qui il riferimento alla “perfetta letizia” di San Francesco d’Assisi: la capacità di custodire pace e gioia anche nelle sofferenze più grandi.

L’assessore ha poi condiviso un ricordo personale legato proprio ai locali che oggi ospitano l’istituto scolastico. “Nel 1999, contro ogni aspettativa paterna che mi voleva magistrato o notaio, partecipai qui a un concorso di dottorato e lo vinsi, realizzando il mio sogno”, ha raccontato, trasformando la propria esperienza in un messaggio rivolto ai ragazzi: non avere paura di inseguire ciò che rende davvero felici.

L’iniziativa si è conclusa con la realizzazione di uno sketchbook collettivo, contenitore di emozioni, paure, incontri e speranze nate durante il laboratorio, accompagnato dalle riflessioni della professoressa Tiso, della giovane Sofia e dalla voce della professoressa Adamo sulle note di What a Wonderful World di Louis Armstrong.

Non la fine di un percorso, ma – come sottolineato durante l’incontro – “la promessa di ulteriori inneschi”.

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