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“Una Luce per la Vita”, Pietrelcina si prepara alla fiaccolata per i malati oncologici

“Una Luce per la Vita”, Pietrelcina si prepara alla fiaccolata per i malati oncologici

21 Maggio 2026 | by Anna Liguori
“Una Luce per la Vita”, Pietrelcina si prepara alla fiaccolata per i malati oncologici
Attualità
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Fervono i preparativi per la quarta edizione di “Una Luce per la Vita”, la suggestiva fiaccolata dedicata ai malati oncologici che torna anche quest’anno sui luoghi di San Pio.

L’appuntamento è in programma dalle ore 16.00 di domenica 31 maggio 2026 e si preannuncia ancora una volta come un grande momento di fede, solidarietà e sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica.

La quarta edizione della manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Consiliare della, sede istituzionale della Provincia di Benevento. A promuovere l’iniziativa le associazioni “The Power of Pink” e “Rosa Samnium”, insieme all’ideatore della manifestazione,, che da anni porta avanti con impegno una battaglia di vicinanza e sostegno ai pazienti oncologici.

Anche per il 2026 si attendono migliaia di persone lungo le strade della città natale del Santo di Pietrelcina per una fiaccolata che vuole essere simbolo di luce, speranza e vicinanza verso chi combatte contro il tumore. L’evento gode del patrocinio morale della Regione Campania, della Provincia di Benevento, dei Comuni di Benevento e Pietrelcina, oltre che di enti religiosi e associazioni impegnate nella diffusione della cultura della prevenzione e della solidarietà.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Provincia, il sindaco di Benevento, il sindaco di Pietrelcina, Fra’ Daniele Moffa, Maria Pia De Chiara e Carlo Iannace.

Particolarmente sentito l’intervento del sindaco Salvatore Mazzone, che ha evidenziato come la manifestazione si sia arricchita negli anni di significati sempre più profondi: “Una Luce per la Vita” rappresenta oggi non soltanto un evento simbolico, ma un autentico momento di vicinanza ai malati oncologici e alle loro famiglie. La fiaccolata, con la luce delle candele che attraversa i luoghi di Padre Pio, richiama infatti la vita, la speranza e la forza di continuare a credere nel futuro anche nei momenti più difficili.

Molto toccante anche il contributo del dottore Carlo Iannace, primario della Breast Unit del Moscati di Avellino, che ha ricordato come l’iniziativa sia nata quasi in sordina, trasformandosi anno dopo anno in una straordinaria mobilitazione popolare grazie anche alla collaborazione dell’amministrazione comunale di Pietrelcina.

Iannace ha sottolineato l’importanza della prevenzione oncologica e dei valori trasmessi da Padre Pio: aiutare chi soffre, stare vicino alle persone fragili e non lasciare solo nessuno nel percorso della malattia. “Ancora oggi – ha spiegato – si ha quasi vergogna di parlare di tumori, ed è per questo che eventi come questo diventano fondamentali”.

Il medico ha poi ricordato il valore unico di Pietrelcina, definendola un luogo raccolto e spirituale, dove si respira ancora l’aria e la presenza di Padre Pio: un contesto capace di favorire riflessione, raccoglimento e meditazione sul senso della vita.

La fiaccolata del 31 maggio si conferma dunque un appuntamento non solo religioso e simbolico, ma anche umano e sociale, capace di unire migliaia di persone nel segno della speranza, della prevenzione e della solidarietà.

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