L’onorevole Gianfranco Rotondi interviene in Parlamento dopo la morte di Francesco Pastore, ex operaio dell’Isochimica di Avellino, chiedendo attenzione e risarcimenti per i lavoratori esposti all’amianto. “Le sentenze parlano di una vera e propria strage di Stato”, ha dichiarato, sollecitando Governo e Ferrovie a dare risposte concrete alle vittime e alle loro famiglie:
“’ Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, vorrei segnalare che si è verificato ieri un nuovo capitolo di una tragedia collettiva che si sviluppa, purtroppo, a rate. E la rata di ieri è la scomparsa di Francesco Pastore, che è un operaio dell’ex Isochimica di Avellino.
Si tratta di una azienda che rinvia a una pagina oscura della nostra vita pubblica, perché – lo ricordo ai più giovani – questa azienda ebbe da Ferrovie l’incarico di togliere l’amianto dalle carcasse dei treni, per dirla con linguaggio semplice, e fu fatto senza le precauzioni che sono necessarie quando si realizza un lavoro di questo tipo. Non sono illazioni, ma sentenze penali e civili. L’ultima sentenza parla di una vera e propria strage di Stato, per cui gli operai del tempo hanno tutti contratto le malattie conseguenti all’esposizione non protetta all’amianto e, uno ad uno, si stanno ammalando e stanno morendo.
Al di là dell’ultimo scomparso, che avevo l’onore di conoscere e con il quale avevo parlato anche recentemente, noi abbiamo un dovere di giustizia verso questi lavoratori. Tutti i Governi che si sono susseguiti dopo che le sentenze hanno cominciato ad allinearsi hanno ricevuto i rappresentanti, gli avvocati.
Il tema è semplice: se vi è stata una strage di Stato e se le sentenze dimostrano che c’è conseguenza tra l’esposizione all’amianto, la malattia e la morte, questi morti debbono essere risarciti. E da parte di Ferrovie vi sarebbe l’interesse a risarcirli, secondo una proposta transattiva che l’associazione dei lavoratori formula, perché ciò che loro chiedono è molto meno di quello che dovrà essere dato a fine di tutti i giudizi.
Naturalmente, RFI dice che l’azionista, il MEF, deve dare un’indicazione, senza la quale non vi è nessuna possibilità di dare ai lavoratori una soddisfazione minimale, che è al di sotto di quello che gli spetterebbe, che gli toccherebbe, che sarebbe giusto dare.
Il Ministero dell’Ambiente ha ribadito di aver fatto tutto quanto è nei suoi poteri per il risanamento dell’area ex Isochimica, ma il tema che la drammatica notizia di ieri ripropone è quello del legittimo risarcimento dei lavoratori, almeno di quelli ancora in vita, almeno di quelli che hanno aderito alla formulazione di un’ipotesi transattiva.
Segnalerei al Governo e a tutte le forze politiche la necessità di una maggiore attenzione verso una tragedia nazionale che rimane viva e che purtroppo, a rate, si ripropone, tragicamente, di tanto in tanto ‘’